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Quanto costa un processo penale?

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Una delle prime domande che cominciano a vorticare tra i pensieri di chi si imbatte in processo penale è sicuramente questa:

quanto mi costerà?

Gli organi di informazione offrono al cittadino le impietose statistiche che affliggono il mondo della Giustizia e per coloro che si trovano a dovere affrontare un percorso così lungo e sconosciuto è fondamentale avere un’idea di quelli che saranno gli esborsi da sostenere.
La persona rimasta vittima di un reato sentirà di vivere un’altra ingiustizia, poiché dovrà sobbarcarsi gli oneri senza alcuna certezza di ottenerne il rimborso insieme al risarcimento del danno, e tutto ciò in un futuro per niente prossimo.
Chi invece è accusato di avere commesso il reato, nella maggior parte dei casi proclamerà la propria innocenza e vivrà come un’ingiustizia il fatto che in ipotesi di assoluzione non potrà richiedere a nessuno la somma spesa per difendersi.
L’avvocato difensore è chiamato a svolgere la difficile funzione di “traghettatore” attraverso un tempo assai dilatato e uno spazio, quello dei Palazzi di Giustizia, ignoto per coloro che sono alla prima esperienza con le vicende forensi.
In queste condizioni diventa fondamentale l’apporto conoscitivo fornito dal legale, sia per trasferire alla persona interessata una prospettazione di quello che sarà il complesso iter procedurale, ma anche per dare indicazioni sulle attività da compiere in ogni singola fase del procedimento penale.
L’esperienza maturata negli anni di esercizio della professione di avvocato è uno degli elementi principali per poter riuscire a elaborare una previsione sull’andamento, sui tempi e sui potenziali esiti del processo, ma ogni situazione è diversa ed è caratterizzata da specificità che impediscono una previsione che non sia approssimativa.

L’avvocato difensore che è chiamato a fornire un preventivo di spesa

per l’attività da svolgere dovrà tenere in considerazione almeno due parametri di riferimento.

In primo luogo, la valutazione riguarderà la fase procedimentale.
E’ di massima evidenza, infatti, che a seconda della fase in cui si trova il procedimento penale nel momento in cui la persona interessata si rivolge al legale, questi dovrà spiegare cosa si può fare e quali aspettative riporre nelle attività da compiere.
Questo tipo di valutazione richiede una competenza tecnico-specifica in ambito penalistico, poiché soltanto conoscendo la normativa e gli orientamenti della giurisprudenza penale (sempre in continua evoluzione) sarà possibile fornire un quadro di insieme con una visione che contempli non soltanto il presente, ma anche il futuro meno prossimo.
In questo momento gioca un ruolo fondamentale l’esperienza maturata dall’avvocato penalista nel corso della propria carriera lavorativa.
La realtà supera di gran lunga la teoria e spesso anche la fantasia, e – per quanto possa essere variegata e approfondita la conoscenza astratta degli istituti giuridici – le situazioni materiali che si vivono nella pratica del processo penale sono davvero inimmaginabili.
Ed allora, tirando le somme del discorso, ci si può rendere ben conto che il compito dell’avvocato difensore nell’approcciarsi ad un nuovo caso è davvero complesso e per poter fornire un preventivo di spesa è necessario uno studio preliminare della problematica che non può certamente esaurirsi in un unico appuntamento.
L’avvocato penalista non si limiterà a leggere gli atti che gli vengono consegnati dal cliente, ma chiederà di raccontare la storia che sta all’origine di quegli atti, e le storie come ben sappiamo possono cambiare di molto a seconda della prospettiva dalla quale vengono vissute.
Per fornire un’assistenza completa sarà necessario dedicare tutto il tempo necessario all’ascolto attento della storia. Soltanto così sarà possibile trasmettere al Giudice la vicenda per come è stata vissuta dalla persona interessata, mettendone in luce le parti rilevanti ai fini del procedimento e adottando le strategie difensive più adatte alla fattispecie concreta.

Competenza professionale, esperienza pratica e tempo da dedicare alla preparazione del processo penale

L’ultima variabile, il tempo a disposizione, è altrettanto importante rispetto alla competenza e all’esperienza pratica, e – ci sentiamo di dire – è forse l’elemento che può fare la differenza nella preparazione di un processo penale.
Viviamo in un’epoca in cui vi è certamente una competenza maggiore rispetto al passato (gli avvocati sino a pochi anni fa non avevano l’obbligo di formazione continua) e l’avvento delle nuove tecnologie ha reso più accessibili gli strumenti di studio come banche dati online e forum di confronto tra colleghi, ma per conoscere la storia della persona non ci sono scorciatoie e il colloquio conoscitivo richiede un tempo che non può misurarsi in anticipo.
La intuibile difficoltà a formulare un preventivo di spesa, pertanto, può essere superata soltanto ponendo delle riserve a quello che non potrà che essere un orientamento di spesa, ricompreso tra un minimo ed un massimo pur sempre ancorato ad ogni singola fase e grado processuale.


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